“Il cibo è una medicina”: vero, ma come far sì che sia una medicina *per sé stessi*? Ognuno dovrebbe scoprire qual è l’alimentazione utile alla propria specifica e personalissima situazione, senza credere che esistano dogmi validi per tutti.

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Nella serie di articoli sull’obesità ho accennato all’importanza di una dieta antinfiammatoria, ma non ho approfondito l’argomento, riservandolo per un intervento a parte. Infatti, la centralità dei principi antinfiammatori è basilare per qualsiasi tipo di dieta, non solo per quelle finalizzate al dimagrimento: per questo motivo merita un focus specifico. Una premessa, anzi tre. 1.[...]
Nel precedente articolo abbiamo iniziato a parlare della terapia per curare l’obesità, affrontando il lato psicologico e quello più strettamente medico. Oggi ci concentriamo invece su dieta e sport; ma prima di iniziare ci tengo a ribadire il concetto che sta alla base di questi miei articoli: Né la dieta né lo sport, da soli[...]
Nel precedente articolo abbiamo parlato delle cause scatenanti e, soprattutto, perpetuanti l’obesità, oltre che inquadrare la patologia nel suo peculiare contesto sociale. Ho evidenziato l’importanza di agire attraverso una terapia multifattoriale per poter curare quella che è ormai riconosciuta essere una pandemia, ma prima di analizzare quali siano le terapie possibili è il caso di[...]
Obesità – Parte I
18 gennaio 2017 | No Comments
Su questo sito ho affrontato gli argomenti più disparati: alimentazione sana, diete terapeutiche, alimentazione per squilibri ormonali, qualità del cibo, disturbo dell’alimentazione; diverse volte ho parlato anche di dimagrimento, ma non ho mai affrontato il discorso della vera e propria obesità. L’obesità è una malattia. 
E già questa definizione potrebbe sembrare a molti discriminatoria, esagerata,[...]
Settimana scorsa vi ho parlato di cosa sia l’intuitive-eating, e vi ho promesso avrei pubblicato due articoli pieni di consigli per approcciarvi a una “dieta che non sia dieta”, uno stile di vita da adottare per sempre e che vi permetta di raggiungere il pieno benessere psico-fisico. Un piccolo inciso prima di procedere con la[...]
Nel precedente articolo vi ho parlato di quello a cui si può andare incontro quando si intraprende un percorso terapeutico per uscire dalla bulimia. Abbiamo visto come poter arginare gli effetti collaterali dell’interruzione dell’abuso di lassativi e diuretici, oggi concludiamo l’argomento con le altre criticità che è bene conoscere. Affrontare i problemi gastrici 
 Anni[...]
La bulimia è un disturbo dell’alimentazione di cui soffrono persone di ogni età, prevalentemente donne. 
Per bulimia si intende il ricorrere di crisi bulimiche, accompagnate nella maggioranza o totalità dei casi da condotte compensatorie atte a prevenire l’aumento di peso. Una crisi bulimica è, sostanzialmente, un’abbuffata con sensazione di perdita di controllo: non di certo[...]
Settimana scorsa vi ho parlato delle proteine in polvere e di come possono applicarsi ad un’integrazione sportiva. Vi ho accennato che la loro fruibilità va oltre all’ambito sportivo, infatti sono ampiamente utilizzate anche in clinica: prima di dedicarmi ad articoli riguardanti altre supplementazioni sportive volevo spendere qualche parola su questo argomento. Di tutte le proteine[...]
Nel precedente articolo ho cominciato a parlare dei motivi per i quali accade con una certa frequenza che i disturbi dell’alimentazione, anche quando risolti, possono lasciare conseguenze sul corpo: disbiosi intestinale, problematiche gastriche, carenze vitaminiche e minerali. 
Oggi vorrei soffermarmi su alcune conseguenze specifiche a livello di scheletro, ciclo e tono dell’umore. Si tratta di[...]
I disturbi del comportamento alimentare (DCA) colpiscono molte più persone di quelle che saremmo disposti a credere. Associamo il DCA quasi sempre ad anoressia o bulimia, binge o obesità, ma difficilmente ci focalizziamo sulla vasta palude dei cosiddetti DCA atipici, che colpiscono quasi una persona su tre. Sapete, ad esempio, che il dieting è un[...]
Già da qualche anno conosco ed applico il protocollo low-FODMAP per colon irritabile: qui trovate gli articoli che avevo pubblicato in merito. Penso di essere stata tra le primissime in Italia che si è interessata a questa tipologia di dieta: ricordo che all’epoca ho dovuto fare ricerche su siti inglesi e australiani, perché di italiano[...]
Oggi avrei dovuto pubblicare l’ultimo articolo riguardante l’integrazione di vitamina D, ma preferisco rimandarlo a settimana prossima e dedicarmi a un argomento che mi coinvolge in prima persona: la bassa pressione sanguigna in estate, che con questo caldo mi sta dando non pochi problemi. Anche in inverno la mia pressione è molto bassa (60-100 mmHg[...]
Oggi un articolo sull’immagine corporea, sento il bisogno di scriverlo, anche se non è strettamente compito di una dietista. Quando studiavo in università un docente era solito dirci: “la maggior parte delle persone che si mette a dieta non ha bisogno di perdere peso”. Quando ho cominciato a lavorare come dietista ero ben consapevole di[...]
Settimana scorsa abbiamo cominciato a conoscere lo stress, e a capire come funziona. Questa settimana andiamo un po’ più nello specifico riguardo le soluzioni alimentari da poter adottare. Questo articolo è stato scritto con la collaborazione di Stefano Da Lio, ciclista amatoriale che da tempo ha approfondito l’argomento dello stress surrenalico, essendone stato colpito in[...]
Siamo stressati. 
Qualcuno lo può negare? Stress dal lavoro, dalla famiglia, dalle notizie dei telegiornali. Stress dalle cose da fare, dalla spesa cui pensare, da quello che vorremmo ma non possiamo ottenere. Stress dalle notifiche sugli smartphone, stress dalle richieste altrui, stress dell’angoscia di non sapere, di non essere abbastanza, di non essere all’altezza. Il[...]
Ho cominciato a parlare della Paleodieta per patologie autoimmuni qui e qui, e vi ho detto che io stessa seguo un modello alimentare molto simile alla paleo per tenere sotto controllo la mia tiroidite di Hashimoto. Ho aperto un profilo Instagram sul quale pubblico i miei pasti, e un paio di settimane fa ho tenuto[...]
Come promesso a inizio anno, ho cominciato a parlare di protocolli dietetici specifici per alcune patologie, come le MICI (patologie infiammatorie croniche intestinali), malattie autoimmuni, dermatiti, disequilibri endocrini di vario genere. Abbiamo visto in questo articolo che inizialmente la dieta più efficace è quella ad eliminazione, che dovrà successivamente essere adattata a ciascuna persona sulla[...]
Vi avevo parlato dell’ipotiroidismo, e di cure alternative all’Eutirox qualora non si rispondesse al farmaco. Vi avevo accennato che esiste un protocollo alimentare particolare da poter adottare in caso di ipotiroidismo. In realtà, questo protocollo funziona molto bene anche per altre patologie autoimmuni, per psoriasi, dermatite, rettocolite ulcerosa, Crohn e altre: in America, Australia e[...]
L’ipotiroidismo è una delle condizioni che frenano maggiormente il dimagrimento; come dietista, mi ci trovo ad avere spesso a che fare: ho pazienti che faticano a rispondere alla dieta, o pazienti che vanno ciclicamente incontro a stasi nella perdita ponderale, generalmente condizioni dovute ad un’esasperata ritenzione di liquidi. Sottolineo: ritenzione di liquidi patologica, non certo[...]
La *mia* storia
12 gennaio 2015 | 80 Comments
In questo primo articolo del 2015 vi parlo di me. E’ la prima volta che lo faccio. Finora le mie pubblicazioni sono state orientate soprattutto verso un’educazione alimentare di base: in tre anni di apertura del sito, difficilmente mi sono occupata di dimagrimento e di patologie. 
Da quest’anno, invece, vedrete molti più articoli relativi all’approccio[...]
Avete problemi di stitichezza cronica? Scommetto che vi hanno sempre consigliato di aumentare il vostro apporto di fibra da verdura e frutta, o addirittura di usare integratori di fibra. Eppure, non sempre l’intestino risponde bene: anzi, a volte sembra non collaborare affatto nonostante i piattoni di verdura che mangiate ad ogni pasto. Perché? Immaginate una[...]
Oggi vi parlerò di un disagio digestivo che colpisce in forma cronica moltissime persone, soprattutto dopo i 50 anni: sto parlando della dispepsia. Per dispepsia si intende genericamente un quadro di cattiva digestione, associata a sintomi quali bruciore, acidità di stomaco, dolore gastrico, in misura minore anche vomito e nausea. Le cause della dispepsia possono[...]
In terza battuta dopo il primo e secondo articolo sulla soia, veniamo oggi nel vivo dell’argomento: i rischi per la salute legati ad un consumo quotidiano di soia e derivati. La soia, come abbiamo visto nel primo articolo, contiene una cospicua dose di sostanze cosiddette antinutrienti, ossia interferenti con la corretta digestione o il corretto[...]
Eccoci alla seconda parte riguardante la soia. Qui trovate quello che ho pubblicato settimana scorsa, mentre oggi ci dedicheremo ad analizzare tutti i prodotti derivati dalla soia. Siete pronti? Sarà una lunga lista…! I fagioli di soia, ossia da dove tutto parte. Esistono diversi tipi di soia: quella più comunemente usata per la produzione di[...]
Chi mi segue da un po’ di tempo sa che su questo sito non compare mai (se non un paio di volte nei primissimi articoli) il suggerimento di consumare prodotti a base di soia, di qualsiasi tipo si tratti. Sono contraria al consumo di soia, o per meglio dire: Sono contraria al dilagante consumo di[...]
Un paio di settimane, in questo articolo, fa la dott.ssa Martina Migliore ci aveva parlato delle abbuffate notturne, un disagio che si colloca tra disturbo d’ansia, insonnia e disturbo alimentare. Come tutti i disagi dalla genesi emozionale non si possono dare consigli generici validi per tutti, ma spero di poter dare qualche indicazione utile ad[...]
Una decina di giorni fa Martina ci aveva presentato gli aspetti psicologici legati all’ortoressia, un disturbo che sta a metà tra quello ossessivo-compulsivo e quello alimentare: qui trovate l’articolo. Dare consigli comportamentali o alimentari ad una persona con tendenze ortoressiche è quanto mai difficile: bisognerebbe prima di tutto individuare il tipo di ortoressia (legata all’igiene[...]
*** QUI potete acquistare il mio ebook sulla sindrome da ovaio policistico: per conoscere meglio quest’insidiosa patologia endocrina femminile. QUI il ricettario, 70 ricette salate a basso IG con tabella di composizione nutrizionale e ricca introduzione per consigli pratici. *** Il modo in cui l’alimentazione influisce sull’equilibrio ormonale mi ha sempre affascinata, e in questo[...]
L’intolleranza al lattosio affligge in modo più o meno grave la maggior parte della popolazione: si passa da chi avverte una vaga pesantezza dopo aver bevuto una tazza di latte a chi ha dolorosissimi problemi intestinali dopo appena un sorso. Per capire l’origine del problema dobbiamo puntare il dito contro l’enzima lattasi, responsabile della digestione[...]
Ho scritto quest’articolo su suggerimento della dott.ssa Adele d’Antoni, specialista in Gastroenterologia all’Istituto Mediterraneo Trapianti di Palermo che da qualche anno si occupa nello specifico di malattie epatiche. Con uno scambio di messaggi ci siamo confrontate sull’importanza svolta dall’alimentazione nella cura (e nella prevenzione!) della steatosi epatica, una patologia che spesso si correla alla sindrome[...]
Ovviamente, il titolo di questo articolo è un’iperbole e una provocazione: esistono rischi nelle diete vegetariane? Se l’alimentazione è ben impostata non esiste assolutamente alcun pericolo nella scelta di escludere dalla propria alimentazione carne e pesce, né sul fronte delle possibili carenze nutrizionali né tantomeno rischi di salute. Purtroppo, i rischi esistono e non sono[...]
Ecco la seconda parte sui danni causati dal caffè. Ricordo che tutte le considerazioni fatte in questo articolo, come nel precedente, sono mutuate dal libro Caffeine Blues, scritto dal nutrizionista clinico e ricercatore S. Cherniske. Io ho sperimentato i benefici dell’eliminazione del caffè dalla mia alimentazione, e vorrei condividere con voi le nozioni che ho[...]
Questo articolo va un po’ controcorrente: la maggior parte dei colleghi dietisti o nutrizionisti elogia le presunte capacità salutistiche del caffè (antiossidanti, “brucia-grassi”, energizzanti…), io invece voglio parlavi dei rischi che sono correlati all’assunzione della bevanda più amata del mondo. Le mie perplessità sul caffè hanno una genesi non recente: che creasse dipendenza lo sapevo,[...]
Settimana scorsa Martina ci ha spiegato il quadro psicologico che sta alla base di quelle che abbiamo definito “abbuffate soggettive”: abbiamo visto che questi episodi sono tanto più frequenti quanto più rigida è la dieta. Vediamo oggi che provvedimenti alimentari è utile attuare per debellare le abbuffate, o anche solo quegli sgradevoli sgarri che ci[...]
L’ho preannunciato a dicembre: una psicologa che stimo molto ha accettato di collaborare con me nella stesura di articoli a quattro mani su tematiche relative al complesso legame tra cibo e psiche. Ve la presento: lei è la dott.ssa Martina Migliore, psicologa e psicoterapeuta specializzata in psicoterapia cognitivo comportamentale; si occupa principalmente (ma non solo)[...]
La prossima settimana mi dedicherò ad un articolo che mi sta richiedendo un po’ di tempo non tanto nella documentazione quanto nella stesura del testo; questa settimana invece parlerò di un argomento sul quale la mia penna-tastiera scorre con maggiore fluidità. Più di un mese fa ho avuto il piacere di ricevere nel mio studio[...]
Una decina di giorni fa abbiamo parlato di insulina, indice glicemico e carico glicemico. Vi avevo promesso che avrei approfondito ulteriormente l’argomento, andando a dare consigli pratici su come distribuire i carboidrati lungo la giornata al fine di ottimizzare la secrezione insulinica e mantenere a lungo la sazietà, evitando l’ipoglicemia conseguente ad un pasto sbilanciato[...]
Più di un anno fa avevo pubblicato una breve serie di articoli sull’indice glicemico (li trovate all’inizio di questa raccolta di tag); in seguito avevo scritto riguardo al rapporto tra carico glicemico ed acne (qui), e dell’importanza del controllo insulinico nella sindrome da ovaio micropolicistico (qui). Dai commenti e dalle mail che mi sono arrivate[...]
L’ipertensione rappresenta uno dei più importanti fattori di rischio per la salute, in quanto concorre a determinare infarto, ictus, aneurismi cerebrali e complicazioni renali. L’OMS stima che circa un terzo della popolazione mondiale sia iperteso, ma il dato è valutato al ribasso: migliaia di persone in tutto il mondo sono ipertese senza saperlo: questa patologia[...]
In questo articolo vi avevo parlato della correlazione tra Alzheimer e cattivo controllo glicemico: vi ricordate? Qualche settimana ho letto un’interessante pubblicazione scientifica che si ricollega proprio all’articolo che avevo scritto; se da un lato cominciano ad essere chiari i meccanismi biochimici che collegano la demenza senile a una cattiva alimentazione, dall’altro mancano completamente gli[...]
Nell’attesa dell’ultimo articolo sul pesce, pubblico oggi una ricetta di Cristina: vegetariana, colorata e speziatissima, cosa che non fa affatto male a chi soffre di pressione bassa come la sottoscritta. Per questa pasta vi consiglio di usare un formato piccolo, come le mezze maniche o le penne: formati più grandi sarebbero poco funzionali, perché quando[...]
Fino a poco tempo fa l’unico tipo di intolleranza al glutine riconosciuta in ambiente medico era la celiachia, che veniva diagnosticata grazie a esami del sangue specifici e a biopsia intestinale. Più recentemente, i medici hanno cominciato a riconoscere anche la forma di sensibilità al glutine non-celiaca (NCGS), che purtroppo per il momento non si[...]
Tra qualche settimana il calendario dice che inizierà l’estate: non so da voi, ma qui a Bergamo abbiamo avuto due mesi di pioggia  e freddo, quindi lo splendido sole di giugno a me sembra ancora un lontano miraggio! I metereologi, invece, promettono e anzi minacciano che dalla seconda decade di giugno arriverà il grande caldo,[...]
Penso che tutti voi siate a conoscenza della piramide alimentare, ossia di quel grafico studiato per dare consigli nutrizionali alla popolazione o a gruppi di popolazione. Ideata a inizio anni ’90 in America, la piramide è un metodo grafico utile a insegnare i principi della corretta alimentazione: gli alimenti che stanno alla base sono quelli[...]
Per cross-reazione si intende un meccanismo immunologico che insorge in risposta a un particolare antigene che causa reattività ad altri antigeni strutturalmente simili al primo. Ad esempio, in questa stagione sono molto diffuse le allergie ai pollini ambientali: esistono cross-reazioni alimentari specifiche in grado di peggiorare il quadro sintomatologico, per cui -ad esempio- un soggetto[...]
L’endometriosi è una patologia che colpisce il 10% delle donne europee in età fertile, ma l’incidenza potrebbe essere molto più alta: i sintomi dell’endometriosi sono comuni a molte altre patologie, dunque può passare diverso tempo (anche anni) prima che si arrivi ad una diagnosi certa. Con il termine endometriosi si indica la presenza di tessuto[...]
L’uso della pillola e di altri contraccettivi ormonali (come anello vaginale o cerotto transdermico) espone alla carenza di alcuni minerali e vitamine; se protratta negli anni tale carenza può causare l’insorgere di un quadro sintomatologico magari non patologico ma sicuramente fastidioso. Nel momento in cui si pensa di adottare un anticoncezionale ormonale è dunque bene[...]
*** QUI potete acquistare il mio ebook sulla sindrome da ovaio policistico: per conoscere meglio quest’insidiosa patologia endocrina femminile QUI il ricettario, 70 ricette salate a basso IG con tabella di composizione nutrizionale e ricca introduzione per consigli pratici. *** Questo articolo è atteso da molte delle mie lettrici: parlerò della PCOS (sindrome da ovaio[...]
Settimana scorsa abbiamo parlato della relazione esistente tra fase puberale ed alimentazione; oggi proseguiamo il nostro percorso nel mondo femminile parlando dell’età fertile e della sindrome premestruale. Prima di entrare nel vivo dell’argomento è meglio fare un veloce ripasso delle fasi del ciclo. Il ciclo mestruale dura mediamente 28 giorni, anche se la sua durata[...]
Come anticipato su Facebook, nelle prossime tre o quattro settimane il sito sarà occupato da articoli interamente in rosa, ossia dedicati ai reciproci condizionamenti di alimentazione e sistema ormonale nella donna. Inizierei parlando dello sviluppo puberale nella bambina, mentre nei prossimi interventi parlerò di sindrome premestruale, ovaio policistico, fertilità, endometriosi e menopausa. Cominciamo! Si identifica[...]
Un giorno o l’altro scriverò un articolo che parli esclusivamente dei grassi, perché ci sono tante informazioni inesatte in merito e sarebbe bene chiarire alcuni punti fondamentali. Nell’articolo di oggi mi focalizzerò a parlare di un particolare tipo di grassi: i tanto celebrati omega-3. Gli omega-3 sono grassi polinsaturi a lunga catena, indispensabili per il[...]
Avevo parlato di integratori alimentari qui, soffermandomi a parlare di functional food e alimenti fortificati con vitamine, minerali o altre sostanze. In questo articolo desidero invece parlare degli integratori alimentari finalizzati al dimagrimento: sono efficaci? E se sì, in che misura? Integratori per il dimagrimento Il Ministero della Salute impedisce di chiamare tali integratori ‘dimagranti’:[...]
Oggi vi voglio parlare della soia, e dell’innumerevole serie di alimenti che ne derivano. Molti di voi mi contattano o mi chiedono informazioni riguardo i prodotti derivati dalla soia, in particolar modo quando inseriti in una dieta vegetariana o vegana. Io rispondo sempre allo stesso modo: non ritengo che i prodotti derivati dalla soia siano[...]
Vi siete mai chiesti come sia possibile che le ricerche scientifiche in campo alimentare continuino a contraddirsi? Come sia possibile che esistano studi che dimostrano una cosa, e altri studi che dimostrano l’esatto contrario? Effettivamente per chi non è del settore risulta ben difficile capire se certe raccomandazioni abbiano effettive basi scientifiche, o se si[...]
Nel pieno stato di salute il corpo è caratterizzato da un perfetto equilibrio, che viene definito omeostasi organica. Tale equilibrio non è da intendersi come una condizione statica: è al contrario caratterizzato da una raffinata dinamicità tale per cui ad ogni azione corrisponde una reazione adeguata a bilanciarla. La nostra omeostasi viene quotidianamente scossa non[...]
Parliamo ancora di massa minerale ossea e osteoporosi (altri articoli qui), questa volta in relazione all’attività fisica. Lo sapevate che lo sport, ancor prima dell’alimentazione, gioca un ruolo decisivo nel prevenire l’osteoporosi? Per capire il perché è necessario scendere in noiosi dettagli di fisiologia dell’apparato scheletrico che cercherò di semplificare nelle prossime righe. Le età[...]
In molti ritengono che l’osteoporosi, terribile e dolorisissima malattia che colpisce le ossa, possa essere prevenuta semplicemente grazie al corretto intake alimentare di calcio: questa supposizione sembrerebbe essere sufficiente a giustificare non solo il consumo di latte e latticini (note fonti di calcio), ma anche a suggerire l’integrazione di questo minerale attraverso pastigliette o alimenti[...]
Chi mi conosce sa che ho un fratello di 19 anni che sta frequentando la facoltà di Neuroscienze e Scienze Cognitive in Inghilterra; qualche settimana fa mi aveva parlato di un articolo scientifico presentato a lezione riguardo la probabile correlazione tra diabete e Alzheimer. Sapevo già che chi soffre di diabete ha un rischio maggiore[...]
Il cortisolo è un ormone prodotto dalle ghiandole surrenali. E’ conosciuto come “ormone dello stress” in quanto la sua secrezione aumenta in condizioni di affaticamento psico-fisico, ed è temutissimo dai frequentatori di palestre poiché il suo eccesso promuove il catabolismo (perdita di massa muscolare). Gli effetti positivi del cortisolo Se al giorno d’oggi il cortisolo[...]
Ormoni e alimentazione
30 novembre 2012 | 18 Comments
Più studio le relazioni esistenti tra alimentazione e salute, più mi rendo conto del ruolo fondamentale svolto dagli ormoni nel determinare il nostro benessere psicofisico. Volete qualche esempio? L’insulina e il glucagone, secreti dal pancreas, permettono di mantenere stabile la glicemia; un eccesso di zuccheri semplici determina un’iperinsulinemia che protratta nel tempo favorisce infiammazione e[...]
Come non smetterò mai di ripetere, l’obesità è una patologia multifattoriale determinata da un’infinita serie di concause che si rafforzano a vicenda; giustificare l’eccesso di peso corporeo con la genetica o la famigliarità è come nascondersi dietro un filo d’erba: i casi in cui l’accumulo di grasso è determinato in modo esclusivo da disfunzioni genetiche[...]
L’acne è una patologia della pelle caratterizzata da un processo infiammatorio che determina seborrea (pelle unta), comedoni (punti neri) e foruncoli infiammati. Ne sono interessati la maggior parte degli adolescenti tra i 14 e i 19 anni: benché la patologia rimanga perlopiù circoscritta all’età puberale, non è raro che si protragga fino ai 30 anni.[...]
Punto nono per prevenire il cancro: l’allattamento al seno. Mesi fa, in questo articolo, avevo parlato dei motivi per cui l’allattamento al seno è importante per la salute del bimbo. Grazie agli studi del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) è stato possibile concludere che l’allattamento al seno è prezioso anche per madre:[...]
Punto ottavo per prevenire il cancro: gli integratori dietetici. La raccomandazione per la salute e per la prevenzione dell’insorgenza di tumori è quella di cercare di raggiungere il fabbisogno giornaliero dei macro e dei micronutrienti solo attraverso l’alimentazione. Il Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro, attraverso la review dei più recenti studi scientifici, ha[...]
Punto settimo per prevenire il cancro: la conservazione degli alimenti. Il Panel di esperti incaricati dal Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) di redigere la stesura di linee guida per la prevenzione sul cancro raccomanda di limitare il consumo di alimenti salati o conservati sotto sale e di non consumare cereali o legumi[...]
Punto sesto per prevenire il cancro: gli alcolici. La raccomandazione del Fondo Mondiale per la Ricerca sul Cancro (WCRF) è quella che noi tutti conosciamo non solo in relazione all’insorgenza di tumori, ma per la salute in generale: evitare il consumo di alcolici. Le bevande alcoliche sono state correlate con un livello di evidenza di[...]
Punto quinto per prevenire il cancro: gli alimenti animali. Secondo le raccomandazioni del WCRF si dovrebbe limitare il consumo di carne rossa ed evitare il più possibile la carne processata. Attenzione però a non distorcere il messaggio: dire che la carne (in particolare quella rossa) provochi cancro è sbagliato. E’ l’eccesso di carne rossa ad[...]
Punto quarto per prevenire il cancro: gli alimenti vegetali. Il Word Cancer Research Fund è molto chiaro: raccomanda di mangiare prevalentemente alimenti di origine vegetale. Nello specifico i consigli sono i seguenti: – Mangiare almeno 400 g tra frutta e verdura al giorno (non amidacei); – Mangiare cereali non processati e legumi; – Limitare gli[...]
Punto terzo per prevenire il cancro: gli alimenti e le bevande che promuovono l’aumento del peso. Il Word Cancer Research Fund ha riscontrato che le bevande zuccherate e gli alimenti densamente energetici -e in particolare quelli altamente processati- siano un fattore di rischio indiretto per l’insorgenza di cancro. In altre parole non promuovono direttamente lo[...]
Punto secondo per prevenire il cancro: essere attivi fisicamente, tutti i giorni. Le raccomandazioni del WCRF sono le seguenti: – Durante il giorno cerca di essere il più attivo possibile; essere moderatamente attivi significa camminare in modo sostenuto per almeno 30 minuti, ma in questa raccomandazione sono comprese anche attività di tipo occupazionale, come la[...]
Punto primo per prevenire il cancro: mantenersi il più vicino possibile al proprio peso forma. Per definire le classi di normopeso, sovrappeso e obesità, l’OMS ha stabilito dei parametri internazionali accessibili a tutti tramite un semplice calcolo. Si tratta del BMI (Body Mass Index, o indice di massa corporea): BMI = peso in kg /[...]
In Europa e negli Stati Uniti le cause di morte più diffuse sono i problemi cardiovascolari (40%) e i tumori (30%): l’ American Institute for Cancer Research ha stimato che con una corretta alimentazione si sarebbe in grado di prevenire dal 30 al 50% di queste morti, in particolare per alcuni tipi di cancro. Non[...]
Siete tornati dalle vacanze o siete in partenza? Dove passerete quella che è prevista essere la settimana più calda dell’estate, con temperature percepite anche oltre i 40°C? In questi giorni, parlarvi dei “metodi anti-caldo” sarebbe banale… Penso che a nessuno di voi venga in mente di mettersi a correre alle due del pomeriggio, di banchettare[...]
QUI il sito di una mia paziente per ricette creative, sane e… low-FODMAP! *** *** *** Avevo parlato della dieta low-FODMAPs qualche mese fa (link qui): da allora sono stati in molti ad essere arrivati qui proprio grazie a questa chiave di ricerca, e l’articolo è attualmente uno dei più commentati ed apprezzati del sito.[...]
Abbiamo visto nell’articolo di qualche giorno fa che non tutto il colesterolo vien per nuocere; tuttavia, quando gli esami del sangue riportano elevati livelli di colesterolo LDL è meglio cercare di riportare tali valori nella norma per ridurre il rischio cardiovascolare. Esistono mezzi molto efficaci per abbassare il colesterolo ematico, e tra questi ci sono[...]
Il colesterolo: per abbassare i suoi valori ematici è davvero indispensabile prendere Danacol tutte la mattine, al modico prezzo di 1,15 € (circa) la bottiglietta? Si è cominciato a parlare di colesterolo quando studi scientifici ne hanno evidenziato la correlazione con un maggiore rischio di contrarre infarto e patologie cardiovascolari. La soluzione inizialmente sembrava semplice:[...]
Approfondiamo punto per punto il decalogo con cui avevo concluso l’ultimo articolo: quali sono le strategie vincenti per prevenire l’osteoporosi e, ove possibile, limitarne i danni? 1. Ridurre il quantitativo di caffeina La caffeina contribuisce in modo significativo a creare acidosi metabolica: meglio non superare le 2 (massimo 3) tazzine di espresso al giorno, ciascuna[...]
Avevamo parlato, ormai più di un mese fa, di come latte e formaggi siano in grado di aggravare il rischio di osteoporosi anziché essere un fattore di protezione: eppure sono prodotti ricchissimi di calcio!, mi direte. Riassumo velocemente quanto avevo scritto in quest’articolo. Il latte e i suoi derivati non sono fonti consigliabili di calcio[...]
Quasi primavera: belle giornate di sole, aria frizzantina ma gradevole e luce fino alle sei di sera. In primavera l’acqua torna a fluire: i fiumi pian piano si ingrossano, favorendo l’irrigazione dei campi seminati; torna a fluire anche la linfa vitale nelle piante: ecco i primi boccioli sui rami, i primi timidi fiori e l’erba[...]
QUI il sito di una mia paziente per ricette creative, sane e… low-FODMAP! *** *** *** La sindrome del colon irritabile (IBS) è un insieme di fastidi intestinali che affligge migliaia di persone in tutto il mondo; l’intensità e la peculiarità della sintomatologia varia da persona a persona: si possono avere problemi di meteorismo, formazione[...]
L’osteoporosi è una patologia sintomo di fragilità ossea; è asintomatica, e spesso passa inosservata fino a quando non si verifica una frattura. L’impatto negativo della patologia non si limita ad una momentanea immobilità fisica a seguito di frattura, ma si ripercuote sullo stato di salute generico: i dolori osteoporotici possono affliggere per anche 10 ore[...]
L’alimentazione è un campo complesso, e per molti aspetti inesplorato. Le conseguenze positive o negative degli alimenti possono essere evidenti solo sul lungo termine: per questo motivo i consigli alimentari di oggi non sono uguali a quelli di trent’anni fa, e saranno ancora diversi tra altri trenta. L’alto grado di incertezza che regna nella scienza[...]
Eccomi giunta all’ultimo articolo riguardante ciò che influenza l’indice glicemico dei pasti (trovate tutti gli articoli su questo tema qui). Sicuramente tratterò ancora l’argomento, ma l’associazione tra IG e proteine è l’ultimo approfondimento mancante per avere le conoscenze necessarie per costruire un pasto a basso impatto glicemico. Così come grassi, fibre e temperatura, anche la[...]
Avevamo parlato qui di come la presenza di fibra aiuti a diminuire l’impatto glicemico del pasto. La fibra non è l’unico costituente in grado di esercitare questa azione: anche i grassi e le proteine sono in grado di interagire con il rilascio di zuccheri nel sangue, evitando i pericolosi picchi della glicemia. Grassi e proteine[...]
Torniamo a parlare di indice glicemico, e più precisamente della sua correlazione con la fibra. Sapevate che la fibra ha il potere di abbassare l’indice glicemico di un alimento e di un pasto? Il meccanismo di azione è piuttosto semplice: la fibra trattiene il rilascio di zuccheri nel sangue, per cui la curva glicemica aumenta[...]
Indice glicemico, si diceva. Settimana scorsa ho fatto un breve elenco di alimenti a basso, medio ed alto indice. Non si deve però pensare che ciascun alimento sia contraddistinto da un valore assoluto, o meglio: la glicemia dopo un pasto viene influenzata da molti fattori, e non esclusivamente dall’IG di ciò che si è mangiato.[...]
L’indice glicemico
27 settembre 2011 | 47 Comments
Premessa: sarà un articolo un po’ lungo, ma è una sorta di introduzione a tanti altri articoli sull’argomento che seguiranno, portate pazienza per la mia prolissità 🙂 Glicemia, indice glicemico, picco glicemico, rebound glicemico: chi non li ha mai sentiti nominare? Sapete di cosa si tratta? Tutti questi termini hanno in comune la radice greca[...]
Settembre è il mese in cui tutto ricomincia: scuola, lavoro, buoni propositi con dieta, palestra e vita in generale (quanti di noi non hanno pensato, mossi da incrollabile convinzione, “dal primo settembre giuro che…”?). Non so da voi, ma qui al Centro-Nord settembre è iniziato con temporali, pioggie e cielo coperto: un preludio di un[...]