Chi mi conosce lo sa: per me il cibo non dev’essere solo buono e sano, ma deve appagare anche vista e olfatto. Vista la stagione che diventa sempre più grigia e spoglia, come resistere a un piatto che racchiuda il colore del sole? A cosa mi sto riferendo? Non ad un alimento, bensì ad una spezia: la curcuma.

Questa polvere dorata deriva da una radice indiana; viene usata come medicina, insaporitore aromatico o semplice colorante. La presenza di una particolare sostanza chimica, detta curcumina, conferisce a questa spezia numerose proprietà benefiche, ciascuna delle quali è sostenuta e verificata da studi scientifici. La curcuma viene usata in India da più di 5000 anni come disintossicante del fegato, anti-infiammatorio, anti-tumorale e coadiuvante dei disturbi digestivi. Insomma, il colore brillante ne riflette la preziosità in termini salutistici!


Tra tutte le virtù della curcuma, voglio però focalizzarmi su una in particolare: la sua capacità di inibire la produzione di citochine infiammatorie a livello dei muscoli, grazie alla quale la curcuma contrasta i dolori tendinei, osteoarticolari, muscolari e mestruali (rilassando il miometrio, muscolo della parete uterina).

L’azione anti-infiammatoria è generalizzata su tutto l’organismo e per questo motivo è un valido sostegno per il nostro sistema immunitario; tuttavia alcuni studi portano a credere che la curcumina miri a spegnere l’infiammazione in alcuni distretti corporei più che in altri: organi bersaglio privilegiati sembrerebbero essere i tendini, le articolazioni e i muscoli. Proprio per questo, durante l’inverno la curcuma diventa un alleato irrinunciabile per gli sportivi, i freddolosi e per chi soffre di rigidità articolari o artrosi: con le basse temperature si è infatti più soggetti a stress muscolare quando ci si allena all’aperto, e anche quando si è ben coperti e si passeggia per le vie del centro, si tende ad avere una postura più rigida e contratta per evitare un eccessiva dispersione di calore. Tutto ciò si traduce con infiammazioni ai tendini (la celebre tendinite d’Achille dei podisti è tra le più diffuse) e con maggior frequenza di dolori muscolari, in particolare nella zona lombare e cervicale.

L’utilizzo quotidiano della curcuma aiuta a ridurre lo stato di infiammazione, e di conseguenza diminuisce la frequenza di acciacchi muscolari che ora ci colpiscono più che in estate: la potete usare per insaporire il risotto o la pasta, per arricchire le zuppe e le vellutate, o semplicemente un cucchiaino sul contorno di verdure.
Personalmente la trovo irrinunciabile con la zucca (al forno o come vellutata), con le carote cotte finché non diventano ben morbide e in abbinamento all’orzo o al farro con un paio di cucchiaini di parmigiano o pecorino. E’ anche possibile preparare un olio aromatico casalingo, facendo macerare in una bottiglia di vetro 6 cucchiaini di curcuma in un litro d’olio extravergine d’oliva, mescolando bene ma senza agitare il contenitore: trascorsa una settimana è importante travasare l’olio in un’altra bottiglia di vetro, lasciando nella precedente i residui di curcuma che non si è miscelata.
Il colore che la curcuma conferirà ai vostri piatti sarà di un magnetico oro bronzeo, che per me è irresistibile: penetrante e caldo, non può che accendere il sorriso anche nelle giornate più grigie.

Lo sapevi che…
Non dimenticate mai l’abbinamento con un pizzico di pepe nero, che garantisce un significativo potenziamento degli effetti della curcuma.