Non sono una di quelle dietiste rigide e inflessibili per quanto riguarda i dolci: come non mi stancherò di ripetere, intendo la dieta nel senso etimologico di δίαιτα, ossia “modo di vivere”. In quest’ottica i dolci non vanno aboliti, ma è bene imparare ad armonizzare frequenza e quantità del gustoso sgarro in relazione ai propri obiettivi e al proprio stile di vita: state cercando di dimagrire o volete semplicemente mantenervi in forma? Fate sport? La torta nella vostra famiglia è un irrinunciabile momento della domenica pomeriggio?
Le risposte a queste semplici domande possono già orientare le vostre scelte.

Nell’ambito di una dieta dimagrante i dolci possono essere una concessione settimanale che fa pesare meno certi sacrifici quotidiani, mentre nel contesto di un’alimentazione equilibrata sono quel *di più* che conclude in bellezza una cena con amici o quella dolce coccola della colazione nei weekend.

Proprio per il valore edonistico che consciamente o inconsciamente si attribuisce ai dolci, io ritengo che prima di ordinare una fetta di torta o prima di prendere una coppetta di gelato sia importante chiedersi: ne vale la pena? Sarò soddisfatto da questo dessert?
Purtroppo tanti, tantissimi dolci in commercio non sono altro che un concentrato di zuccheri; l’industria alimentare lo sa bene: più la dolcezza è stucchevole, più si è in grado di creare assuefazione. Sgranocchiato un biscotto se ne vuole un altro, si cerca la fetta di torta più grossa o la cucchiaiata di gelato in più: non si tratta semplicemente di golosità, ma abbiamo tristemente perso il senso della dolcezza vera, al punto che in tanti aggiungono una cucchiaiata di zucchero alla macedonia, che di per sé già ricchissima di zuccheri naturali.

Un discorso a parte va poi fatto sulla qualità delle materie prime. Trascuriamo per un attimo i dolci industriali, e concentriamoci su quelli fatti in casa: come per ogni piatto, anche per i dolci vale la regola che se le materie prime sono di qualità sono sufficienti pochissimi accorgimenti per esaltarle al meglio. Chi di noi non ha avuto una mamma, una nonna, una zia (…o una fidanzata) capace di creare squisitezze con una manciata di ingredienti? Basta poco: un impasto fatto di farina, zucchero, uova e burro a cui si può aggiugere uvetta o cioccolato, cocco o frutta secca, magari qualche spezia.
Più le materie prime sono di qualità più il dolce sarà buono e sano: uova biologiche (o meglio ancora nostrane), burro di centrifuga, farina di tipo 2 o integrale, un po’ meno zucchero e un po’ più frutta disidratata o malto d’orzo. Sono scelte piccole, ma che fanno la differenza: i primi passi verso una cucina casalinga sempre più sana e *consapevole* anche quando si tratta di dolci.

Tutta questa premessa per presentarvi un’altra piccola rubrica di questo sito: le ricette di Nadia (qui trovate il suo blog), una splendida ragazza di Bolzano creativa e curiosa, che ama sperimentare cose nuove tanto con mestoli e fornelli quanto con ago e filo. Negli ultimi anni si è appassionata sempre di più di pasticceria, e spesso cerca il mio consiglio per sostituire questo o quel ingrediente con alternative più salutari; le ho chiesto se fosse disposta a passarmi qualche sua ricetta di dolci da pubblicare sul sito, e lei ha acconsentito con piacere. Io ve le proporrò alternandole con i gustosissimi piatti salati di Cristina, corredando anche queste ricette con qualche commento utile.
Questa settimana cominciamo con un dolce semplice semplice: una classica torta di mele. Probabilmente l’ultima della stagione, che i meli sono adesso in fiore e ci daranno il nuovo raccolto tra qualche mese. Vi consiglio di scegliere la varietà di mele Renette, più adatte per la preparazione di dolci e per le cotture.
Questa torta contiene veramente pochissimo zucchero: tre cucchiai per l’intero impasto! Gli zuccheri che vedete riportati in tabella sono quasi totalmente provenienti dalle mele e dall’uvetta.
E’ una torta perfetta per la colazione della domenica, quando ci si sveglia più tardi e si hanno ritmi più tranquilli rispetto al resto della settimana; i bambini l’apprezzeranno come merenda, soprattutto se avranno passato gran parte del pomeriggio a giocare fuori casa in queste belle giornate primaverili!
Un consiglio: se volete evitare di ungere la tortiera o temete di non riuscire a staccare l’impasto usate semplicemente un foglio di carta da forno leggermente bagnato e ben strizzato, facendolo aderire bene alla tortiera e cercando di non fargli fare grinze.

Torta di mele

Ingredienti per 6 persone
3 mele
200 gr di farina di farro integrale (o altra farina)
125 ml di succo di mela o anche acqua
50 gr di zucchero di canna (Dulcita)
2 uova biologiche o nostrane
2 cucchiai di uvetta sultanina
80 g di pinoli (o mix di frutta secca tritata grossolanamente)
La scorza grattuggiata di un limone non trattato
1 bustina di lievito per dolci (biologico)
Cannella in polvere
2 cucchiai di olio (per ungere la tortiera)

Procedimento:
Preriscaldate il forno a 180° e oliate e infarinate una tortiera da 26 cm di diametro; mettete a bagno l’uvetta in un mezzo bicchiere di acqua non fredda e lasciatela ammorbidire. Con il frullatore sbattete per bene le uova con lo zucchero fino ad ottenere una massa spumosa e incorporate pian piano il succo di mela. Setacciate la farina unendola al composto d’uovo, quando sarà amalgamata unite i pinoli, la scorza di limone, l’uvetta e la cannella. Da ultimo aggiungere il lievito setacciato. Sbucciate e tagliate a pezzetti fini le mele e unitele all’impasto. Versate il composto nella tortiera e infornate lasciando cuocere circa 45 minuti.